mercoledì 12 dicembre 2018

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Nuova proposta per i traumi del midollo spinale

apr 09 2015

I traumi del midollo spinale causano paralisi della muscolatura volontaria al di sotto del livello della lesione del midollo.

Questo vuol dire che una persona non può più alzarsi, muovere le gambe o le dita dei piedi, camminare.

Nel numero di aprile della rivista scientifica Brain, un gruppo di ricercatori dell'Università di Louisville, Kentucky (USA), riferisce di avere sperimentato con successo una tecnica che apre la via a nuove possibilità di riabilitazione dopo traumi midollari gravi.

Due presupposti teorici sono alla base della proposta: il primo è che la perdita di funzione interessa solo la parte di midollo effettivamente danneggiato. Il secondo è che tutto il midollo al di sotto della lesione, pur essendo disconnesso dal cervello in modo da non poter inviare né ricevere stimoli, rimane in uno stato di "attesa degli ordini".

I ricercatori hanno rispolverato una tecnologia affermatasi negli scorsi decenni per il controllo del dolore: l'elettrostimolazione epidurale, attraverso un dispositivo a batteria impiantabile (come un pace-maker cardiaco). Chi scrive ha impiantato questi dispositivi con successo per molti anni per il trattamento del dolore.

In sintesi e in modo il più possibile semplice: attraverso elettrodi inseriti nel canale midollare al di sotto del livello della lesione traumatica, è stato innalzato il livello di eccitazione del midollo, in modo che l'attenzione del midollo fosse esaltata. In questo modo, quando l'intenzione di muoversi veniva trasmessa dal cervello, il midollo spinale era in grado di ricevere l'ordine e di organizzare tutti i dettagli che portavano all'esecuzione del movimento.

Questo esperimento è stato condotto su quattro maschi volontari con paralisi definitiva degli arti inferiori per lesioni del midollo cervicale e toracico: tutti e quattro i pazienti sono riusciti a stare in piedi e a muovere le gambe, le caviglie e le dita dei piedi in modo indipendente, dopo anni di immobilità.

Il risultato è stato ottenuto dopo un lungo periodo di esercizio, e comunque si deve segnalare che i pazienti attualmente non possono camminare.

Tuttavia, questo successo dimostra che il midollo al di sotto della lesione può essere risvegliato e può imparare nuovamente a rispondere a stimoli cerebrali.

I ricercatori sostengono che con il miglioramento di questa tecnologia sarà possibile ridare a queste persone la capacità di camminare in modo almeno sufficiente ad accudire a se stessi.

Fonti:
Altering spinal cord excitability enables voluntary movements after chronic complete paralysis in humans
Claudia A. Angeli, V. Reggie Edgerton, Yury P. Gerasimenko, Susan J. Harkema
DOI: http://dx.doi.org/10.1093/brain/awu038 - First published online: 8 April 2014