mercoledì 12 dicembre 2018

Le ghiandole endocrine sono organi destinati a produrre alcune delle sostanze (ormoni) che regolano gli aspetti più importanti del metabolismo.

Anche queste ghiandole, come gli altri organi, possono guastarsi e produrre i rispettivi ormoni in quantità tale da danneggiare l’organismo.

Altre volte crescono in modo eccessivo creando disturbi dovuti all’aumento dell’ingombro.

Infine, possono essere sede di tumori, capaci di produrre ormoni oppure inattivi, sia benigni che maligni.

Le ghiandole endocrine che vengono operate dal chirurgo generale sono principalmente:

Surreni

Tiroide

Paratiroidi

Paragangli

 

 

 

La chirurgia delle ghiandole endocrine è un tipico esempio della necessità di collaborazione tra specialisti di molte discipline.

Anzitutto l’endocrinologo è colui cui è demandato il compito di identificare con precisione il tipo di alterazione ormonale da cui il paziente è affetto, e di proporre le terapie adeguate al controllo delle disfunzioni ormonali ed al ripristino delle migliori condizioni possibili prima dell’intervento chirurgico.

Il radiologo deve rendere possibile “vedere” le ghiandole malate, per consentire la programmazione chirurgica. Questo obiettivo è raggiunto attraverso l’uso appropriato di una grande varietà di strumenti, spesso molto complessi, il cui uso richiede esperienza. Alcune manovre diagnostiche affidate al radiologo possono essere anche invasive (per esempio agoaspirati ed agobiopsie).

Il patologo ha il compito di identificare con la massima precisione il tipo cellulare e di classificarlo, in modo da poter decidere se è necessario o no ricorrere a terapie di appoggio per ottenere la distruzione più completa possibile delle cellule cancerose, in caso di malignità.

L’anestesista ha un compito molto delicato, perché la rimozione di alcune ghiandole endocrine malate può causare improvvise variazioni dell’equilibrio ormonale, che si ripercuotono sulle funzioni vitali, talvolta in modo preoccupante. Il corretto uso dei farmaci e il monitoraggio intraoperatorio consentono di superare i momenti critici.

Qualche volta, il paziente necessita di una degenza in terapia intensiva e l’anestesista deve saper prevedere in quali casi ciò sia probabile.

Il medico nucleare ha un ruolo centrale nella diagnosi di molte malattie delle ghiandole endocrine. Inoltre può risolvere problemi di localizzazione di piccole ghiandole che possono provocare sintomi gravi. Infine è determinante nella cura dei tumori della tiroide, perché può eliminare residui tumorali o nidi di cellule maligne metastatiche, che non sarebbero raggiungibili con i mezzi a disposizione di altri specialisti.

Tutti questi specialisti devono costituire un team affiatato e costantemente dialogante, a cui si aggiungono altri specialisti per esigenze particolari: oncologi, chirurghi maxillo-facciali, chirurghi toracici, radioterapisti, oculisti, nefrologi.

La moderna chirurgia endocrina è una branca complessa, che raggiunge risultati tanto più entusiasmanti, quanto più è stretta la collaborazione e l’integrazione di una squadra di specialisti di diverse discipline.

Fonti principali:

http://www.emedicinehealth.com/anatomy_of_the_endocrine_system

http://www.txendocrine.com/endocrine-system-texas-endocrinology-group-pa.html